Confessioni di un Artista di Merda

"Bukowski sarebbe il mio eroe
se non fossi così cinico."


lunedì, 09 novembre 2009

[meaningfull/meaningless]

Capita di attraversare la notte dentro un pullman dopo una giornata stancante e guardare fuori dal finestrino mentre gli altri fanno casino, la musica dentro le orecchie a coprire il rumore della vita intorno.
Capita di guardare fuori e vedere una strada deserta di campagna, una macchina solitaria, un casolare poco illuminato. E capita di pensare al significato che hanno le cose.

E capita anche di rendersi conto di essere molto fortunati a non aver bisogno di un dramma particolare per imparare ad apprezzare le cose piccole, quelle che normalmente [o forse alle persone normali] passano inosservate. E che sono quelle che, nella loro semplicità, hanno più significato, perchè non hanno bisogno di significati aggiuntivi. Un gabbiano che vola è un gabbiano che vola, non ha bisogno di essere nient'altro. E allo stesso modo un bacio, un abbraccio, un sentimento, una sensazione dovrebbero essere ciò che sono senza doverli per forza caricare di significati aggiuntivi.

Le note sono note, e la musica è musica, senza che ci sia bisogno di aggiungere per forza un testo.
Dovremmo solo lasciarci liberi di ballare.

confessione di stevenorrin delle ore 15:21
Permalink | commenti (1)



Commenti
#1    09 Novembre 2009 - 18:51
 
ahpperò...hai il mio 10 e lode per la chiosa :) for what it's worth..
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