La prima disse che non era interessata, ma lo diventò appena mi vide distratto.
La seconda interessata non lo era stata mai, finchè non scoprì quello che poteva avere. E, una volta ottenuto, ritornò a non esserlo. Fino alla prossima volta.
La terza aveva altri interessi, ma solo quando sapeva che la stavo guardando, e non appena il mio sguardo andava altrove tornava a chiamarmi.
La quarta dice che non avrà mai alcun interesse, e sarà così finchè penserà di avere la mia attenzione.
La quinta la mia attenzione non l'ha avuta mai, perchè sapevo che ne avrebbe chiesto ancora. E nonostante questo si è ugualmente lamentata.
E prima di tutte loro una che c'era stata, e aveva chiesto, e non c'era stata più fin quando ero rimasto. E quando stavo per andare aveva chiesto di nuovo, e appena aveva avuto era di nuovo andata. E se non mi fossi sottratto potrei scrivere ancora a lungo.
E alla fine [con una sola eccezione, per via del nostro particolare rapporto] le uniche che mi guardano senza condizioni, e che si fanno guardare senza condizioni; le uniche che non giocano a rincorrersi ma si limitano a camminare con me; le uniche che fino a questo momento hanno saputo esserci, hanno dieci anni meno di loro, e dieci anni meno di me.
E allora giochiamo. Giochiamo a rincorrerci, giochiamo a fare finta di non essere interessati, giochiamo a fare finta di esserci. Giochiamo a dare e poi togliere subito dopo, giochiamo a nasconderci senza darci mai.
Giochiamo,
ma non venite a parlarmi di relazioni.