Confessioni di un Artista di Merda

"Bukowski sarebbe il mio eroe
se non fossi così cinico."


venerdì, 30 ottobre 2009

[Yellow Brick Road]

Ogni viaggio inizia con un passo,
ma i viaggi fatti per trovarsi iniziano con un passo dentro.
E indietro, se possibile, a quello che eravamo. Un passo indietro a guardare e sentire le piccole differenze che fanno l'oggi diverso da ieri. Un passo indietro a guardare cause e conseguenze con una lucidità impossibile nell'hic et nunc, sebbene non sia sempre così vero.
Ogni viaggio inizia con un passo, e certi passi sono molto più difficili degli altri, perchè bisogna prima di tutto volerli, con ogni fibra del nostro essere e a qualsiasi costo.
E a qualsiasi costo è una frase che per adesso mi tiene compagnia più del solito.

E adesso mi trovo con questa strana compagna di viaggio, a tenerla per mano, aspettando di partire. Prendendo un lungo respiro, profondo, a riempire d'aria i polmoni perchè potrebbe essere una corsa a rotta di collo e potrebbe non esserci più aria. Sembra un pò il viaggio verso la capitale di Oz, che sai che esiste ma tutto quello che puoi fare è seguire la tua strada di mattoni gialli, sperando non si fermi senza preavviso e non sparisca da qualche parte. Sai che la meta esiste e ti hanno dato una direzione ma non hai idea di quanto tempo ci vorrà nè di quanto sarà stancante, nè se arriverai mai davvero a destinazione. Ma arriva il momento in cui devi provare. Arriva il momento in cui devi partire.

E io allora sarò il cagnolino, e lo spaventapasseri. E sarò l'uomo di latta e il leone. E durante il tuo viaggio troverò pezzi di me, completerò ciò che è incompleto, e mi guarderò intorno con attenzione e curiosità.

Questo è un viaggio che non ho chiesto, un viaggio che non ho cercato. Questo è un viaggio che farò in compagnia, come non è mai successo prima. E anche se la mia personale strada di mattoni gialli l'ho già percorsa diverse volte, fermandomi anche e tornando indietro, adesso verrò con te lungo la tua. E nel tuo personalissimo mondo di Oz ci sono anche cose brutte, cattive e pericolose, ma ci verrò lo stesso con te. Perchè è quello che sento di fare.
E mi porto dietro il mio personale bestiario, a popolare il tuo mondo.

E adesso, andiamo.
Come sempre, conterò fino a uno.
confessione di stevenorrin delle ore 14:42
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giovedì, 29 ottobre 2009

[Do the right thing]

Per tanto, tantissimo, troppo tempo sono stato attento a quello che facevo, nel tentativo di fare le cose per bene, così che il risultato fosse quello che volevo, che speravo, che desideravo. Per tanto, tantissimo, troppo tempo ho pensato alla mossa da fare, alla frase da dire, alla carta da giocare, nell'intento di vincere la partita. E più difficile era la partita, più alta era la posta, maggiore era la mia attenzione, maggiore la cura nella scelta della tattica migliore, maggiore la prudenza e l'accuratezza dell'analisi.
E così per tanto, tantissimo, troppo tempo non ho vissuto quello che succedeva, troppo distratto dai miei fini, dai miei desideri, dalle mie speranze. Dalle mie paure

Adesso basta, a cominciare da ieri.
confessione di stevenorrin delle ore 15:30
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mercoledì, 28 ottobre 2009

[Bleeding]

Sanguinare.
Lento stillare di gocce nonostante le mani tentino di fermare un'emorragia che non conosce tregua. Guardare la pozza che si allarga lentamente ai tuoi piedi e non poter fare altro che emettere un'unica richiesta di aiuto.
Aspettare.

confessione di stevenorrin delle ore 14:54
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domenica, 25 ottobre 2009

[Skunk]

Sentirti. I tuoi occhi sulle mie labbra. Le tue dita sulle mie labbra. Le tue labbra.
Esserci. Dita sulla pelle, pelle sulla pelle, carne che urla e sangue impazzito. E poi basta. E poi ancora.
Guardarti. Dritta negli occhi, senza sapersi più staccare. Entrarti dentro passando per le pupille.
Toccarti. Sentire un brivido ogni volta che ti sfioro. Sentire il battito che aumenta, anche il mio che è così lento.
Ascoltarti. Sapere che c'è tanto di più, guardarlo e sorriderne.
Darsi. Come ho fatto non lo so, ma alla fine è semplicemente successo.
Prendersi. A morsi, con le unghie, con le labbra, con le mani. E non aversi mai. Trattenersi tra le dita solo per un attimo, il tempo concesso e quello necessario.
Musica. La mia, la tua, la nostra. Fare il giro sbagliato tornando a casa per sentirti attraverso la sua voce.
Attimi. Scavare un solco sulla tua pelle solo passandoci lo sguardo. E volerne ancora. E ancora. Senza un fottuto quando a indicare la possibile strada. Solo andare avanti.
Aerei, strade, spiaggia, occhiali da sole, film senza finale, dormire abbracciati, rubare un bacio in meno, volerti. Volerti ancora, volerti sempre. Stabilità e intensità insieme. Una novità.
Parole e sensazioni. Emozionarmi. La Meraviglia. E dire guardandoti dritta negli occhi.
Un bacio. Sensato.
Come stai, come sto. Non lo so. Sto, e sento, e vivo. E se respiro, respiro te.

E tutto ancora succede quando deve e quando può, per il tempo esatto che ci vuole, nella maniera più complicata possibile.
E il resto lo sceglieremo, in qualche modo.
confessione di stevenorrin delle ore 22:25
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giovedì, 22 ottobre 2009

[Luxury]

Oggi mi prendo il lusso di scrivere con tutta calma.
E anche il lusso di non scrivere niente.
Con tutta calma però.
confessione di stevenorrin delle ore 20:03
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giovedì, 22 ottobre 2009

[Breathes]

Ecco,
sembra che tutto debba iniziare da un momento all'altro,
sembra che tutto ciò che potrebbe potenzialmente essere sarà, e tutto contemporaneamente,
sembra che la salita sia terminata e si approssimi quella discesa a rotta di collo che ti piace così tanto
e invece non succede niente.

Niente tranne incontri, discussioni, dialoghi, caffè, viaggi, sensazioni, impegni, scoperte, sorrisi, levatacce mattutine, emozioni,
vita.

E l'impazienza, quella viene ammaestrata dalla constatazione che, di diverso rispetto al solito, c'è che sono totalmente libero.
confessione di stevenorrin delle ore 08:43
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martedì, 20 ottobre 2009

[Moments]

Capita che guardi un film che non era come ti aspettavi
e che è in realtà un pugno dritto nello stomaco, senza preavviso, proprio mentre stavi inspirando.
Capita che ti manca il fiato per questo, ma tutto sommato non è una cosa cattiva.
Capita che ti rendi conto di quello che ti manca - condivisione. E capita che ti rendi conto che ti manca, ma che il fatto che ti manchi non è un problema da risolvere, è solo lo stato delle cose. E come tale soggetto a mutamenti.
Capita che decidi di non forzare le situazioni per non mettere a rischio le altre persone. E invece sono loro a incasinare le situazioni, e allora forse non vale neanche la pena di preoccuparsi più di tanto.
Capita che ci metti tre settimane prima di prendere un caffè, e che magari ce ne metterai altre tre prima del prossimo. Ma che il tempo che ci è voluto, e il tempo che è durato, sono esattamente il tempo giusto.

confessione di stevenorrin delle ore 15:14
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domenica, 18 ottobre 2009

[A strange kind of feeling]

Sarà che ottobre per me, in qualche modo, è la stagione dei nuovi inizi;
sarà che ci sono un miliardo di possibilità, ma nessuna da esplorare immediatamente;
sarà che certi legami sopravvivono anche a un bombardamento, anche se non te lo aspettavi;
sarà che vorresti essere altrove ma in fondo ti sta bene anche stare qui, dove sei tu ad essere l'altrove per qualcun altro;
sarà che hai voglia di interazioni ma non di relazioni, perciò ti sta benissimo così;
sarà,
ma ho la sensazione di stare come d'autunno sugli alberi le foglie.

In attesa di volare.

confessione di stevenorrin delle ore 11:51
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giovedì, 15 ottobre 2009

[Blowin' in the wind]

Strana sensazione.
Come se dovesse arrivare la tempesta e l'elettricità riempisse l'aria.
Come il rombo del galoppo di cavalli che senti mettendo l'orecchio a terra, molto prima che tu riesca solo a vederli.
Come il vento che diventa leggermente più freddo prima che la temperatura si abbassi di colpo.
Come lo sguardo sulle labbra un attimo prima del bacio.

Strana sensazione.
Come se stessi in attesa di qualcosa che non aspetto.
E che neanche so cosa sia.

confessione di stevenorrin delle ore 22:15
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giovedì, 15 ottobre 2009

[So what?]

Navigazione a vista,
sensi rallentati,
prudenza.
confessione di stevenorrin delle ore 11:21
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