Confessioni di un Artista di Merda

"Bukowski sarebbe il mio eroe
se non fossi così cinico."


mercoledì, 30 settembre 2009

[Take It Easy]

E si,
può davvero essere così facile. Che facile in realtà non lo è per niente, ma poco importa. L'importante è non complicare tutto a priori, l'importante è non farsi domande inutili, inutili paranoie, inutili seghe mentali. L'importante è esserci, qui e adesso, senza scappare avanti o indietro, e sentire tutto quello che c'è da sentire, e viverlo.
E l'ideale sarebbe che anche dall'altro lato si facesse così.

confessione di stevenorrin delle ore 18:56
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mercoledì, 30 settembre 2009

[Answers]

E la risposta, semplice e chiara è
makhtub.

confessione di stevenorrin delle ore 01:57
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martedì, 29 settembre 2009

[Static]

Non si può fare sempre lo stesso errore. No, decisamente, non si può.
Mi si muove tutto intorno, ma piano. E piano andrò pure io.
Mi si muove tutto dentro, come tempesta. E tempesta, ma dentro, sarò io.

Si vive, si scrive, si sogna.
E, se tutto andrà bene, lo si farà insieme.
confessione di stevenorrin delle ore 14:49
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martedì, 29 settembre 2009

[Forgotten/Forgiven]

Non c'è spiegazione
nè senso
nè significato.

Non c'è atto
parola
o pensiero
che possa cambiare facilmente lo stato delle cose.

O meglio, uno solo. Che non voglio. E mi chiedo se sia giusto farlo.
confessione di stevenorrin delle ore 12:25
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lunedì, 28 settembre 2009

[Out of Time - Out of Place]

Le circostanze rimangono le stesse [con pochi dettagli a fare una grande differenza] ma quello che è cambiato è chi queste circostanze le vive.
Un anno e mezzo fa, una vita e mezza fa, tutto questo era un enorme casino di vorrei e non posso avere, di vorrei ma non posso fare, di desiderio e passione espressa ma non consumata, almeno non nel senso comune, fisico, del termine.
Adesso? Adesso è la stessa identica cosa, compreso un finale intuito 24 ore prima di vederlo. Solo i tempi risultano dimezzati.
Eppure.
Eppure la grande differenza sta dentro.
Dentro, dove quello che è stato e che potrà forse un giorno, essere ancora non è qualcosa di doloroso e di intollerabile, non è furia cieca che cerca uno sfogo, è qualcosa d'altro. Qualcosa di caldo ma che non brucia. Qualcosa di pieno ma che non esplode. Qualcosa di bello, senza che la sua bellezza ferisca a morte la vista e il cuore. Qualcosa che è passato ed è stato sentito, per come si poteva, è stato vissuto, per come si poteva. Qualcosa che è stato accudito per come si poteva, qualcosa che è stato curato per come si poteva. E che ha curato, per come poteva.
Adesso?
Adesso si continua al passo tranquillo della mia vita. Si corre quando si deve, si vola quando si può. E no, non si aspetta, non si aspetta mai, che non c'è tempo da perdere nelle attese.

Si vive.
confessione di stevenorrin delle ore 11:07
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domenica, 27 settembre 2009

[Electric storms]

C'erano lampi nel cielo. Molti. Ma nessun tuono.
E questa aria elettrica, in qualche modo, si deve essere scaricata dentro. Una tensione che prima non c'era, in attesa di diventare tuono, tempesta, tifone, uragano. In attesa di essere rilasciata.
Che sia passione sfrenata, trance agonistica, maratona lavorativa, non importa. L'importante è che porti qualcosa. Qualcosa di buono, idealmente.
confessione di stevenorrin delle ore 10:09
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giovedì, 24 settembre 2009

[Socks]

Siamo calzini, io e te. Un paio di calzini. Meglio, una coppia.
E anche se uno dei due potrebbe risultare disperso per un periodo di tempo, lungo o breve che sia,
o potrebbe essere stato appaiato ad un altro calzino che, ne sono proprio sicuro, sembrava essere quello giusto

io e te siamo e restiamo una coppia.
confessione di stevenorrin delle ore 14:22
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lunedì, 21 settembre 2009

[Mannaggia...]

Meraviglia ed Incanto,
cosa si potrebbe volere di più?
confessione di stevenorrin delle ore 08:23
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sabato, 19 settembre 2009

[No more coffees]

Non so neanche quanti ne ho presi, nelle scorse settimane. Io che di caffè neanche ne bevo, neanche al mattino. Eppure. Eppure sono due settimane che "vado a prendere un caffè". Ma adesso basta. Adesso, se volete, dovrete prendere
me.
confessione di stevenorrin delle ore 09:33
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venerdì, 18 settembre 2009

[Disasters]

Singolare, davvero singolare.
Come in un momento della tua vita in cui ciò che accade è semplicemente ciò che accade,
in cui ciò che sei è ciò che sei [e coincide piuttosto bene con ciò che vorresti essere],
in cui il modo in cui vanno le cose è semplicemente il modo in cui vanno le cose,
sia il dolore degli altri ad essere la tua preoccupazione.
Che senti che presto ne arriverà una dose sufficiente e ci dovrai avere a che fare, che senti che alcuni rapporti, alcune relazioni, si portano dietro una dote notevole del medesimo, che va accettata con il resto. Che senti che avere relazioni leggere non vuol dire prendere le parti sane delle persone, ma solo non prendersene carico per sempre. O almeno così è per te.

Così è, vi pare o meno non fa alcuna differenza.
confessione di stevenorrin delle ore 12:16
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