Confessioni di un Artista di Merda

"Bukowski sarebbe il mio eroe
se non fossi così cinico."


martedì, 30 dicembre 2008

Stories

Io ci sto provando,
sul serio,
a diventare migliore di quello che sono sempre stato.
E [probabilmente è presto per dirlo ma] forse ci sto anche riuscendo.
Piano piano, continuando a commettere errori.
Chiedendo scusa quando devo.
Ma mi ci sto impegnando seriamente, perchè non me ne frega più di tanto di essere un abile seduttore, uno che riesce a leggere le persone al primo sguardo, uno che sa sempre la mossa giusta da fare o la parola giusta da dire.
Preferisco crescere.

E non so se è causa o conseguenza di questo
ma molte delle persone che ho perso per strada stanno tornando.
Una alla volta, nelle maniere più strane.
Con una mail dal nulla, con un contatto su facebook, con un sms, con un messaggio privato.
Tornano e mi danno la possibilità di ammettere i miei errori, chiedere scusa e cercare di riparare i danni. Anche solo dando una spiegazione per un abbandono improvviso e silenzioso, per una fuga precipitosa, per un cambiamento di atteggiamento apparentemente immotivato.
Mi danno la possibilità di provare a fermarle quando provano ad allontanarsi invece di lasciarle andare come ho sempre fatto perchè era la soluzione più semplice.
Mi danno la possibilità di fare pace con quello che sono stato e andare avanti,
finalmente.

E anche se contemporaneamente continuo a trovarmi nelle stesse assurde situazioni di sempre mi rendo conto che le mie risposte non sono le stesse di sempre.
Mi rendo conto che c'è una serenità nuova che mi è sempre mancata, che non c'è più il bisogno di avere tutto e subito [alle volte solo la voglia], non più la sensazione di non essere abbastanza, di essere in qualche modo inadeguato.

Io non so perchè succede tutto questo
ma sono felice che succeda.
E continuerò a lottare contro me stesso e le mie pessime abitudini per non fare ancora una volta gli stessi errori
perchè chi arriverà d'ora in avanti possa conoscere un me stesso migliore di quello che sono sempre stato.

confessione di stevenorrin delle ore 01:02
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domenica, 28 dicembre 2008

detours

In fondo si tratta soltanto di premere leggermente il pedale del freno
e continuare ad andare avanti.

E stare a guardare dove porterà questa nuova strada...

confessione di stevenorrin delle ore 21:19
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giovedì, 25 dicembre 2008

Sign of time

Diciamolo pure,
tutti i tuoi problemi sono sempre venuti dalle relazioni con le persone,
dal tuo non saper gestire tempi e distanze,
[sempre troppo presto e troppo vicino, oppure troppo tardi e troppo distante]
dal tuo non saper accettare quelle che hai sempre sentito come sconfitte personali e invece erano solo incastri sbagliati,
dal tuo desiderio di avere accanto qualcuno con cui condividere quello che succedeva dentro e intorno.
E sono stati peggiorati dalla tua tendenza a cercare di capire per poter pilotare le relazioni nella direzione voluta,
dalla tua capacità di leggere le persone e reagire di conseguenza,
dalla facilità con cui riesci a legare azione e reazione, causa ed effetto, per ottenere lo scopo desiderato.

Diciamolo pure,
da quando hai rinunciato a gestire tempi e distanze,
da quando hai rinunciato al desiderio di vincere sempre e comunque,
da quando hai accettato il fatto che certe cose potresti non condividerle mai con nessuno;
e hai smesso di cercare di pilotare le relazioni,
smesso di leggere le persone solo per sapere come reagire,
smesso di agire sempre nel modo più adatto per raggiungere lo scopo,
i tuoi problemi sembrano essersi azzerati.

E così ti rendi conto che l'uomo in rodaggio che sei da diversi anni forse ha preso la direzione giusta per diventare finalmente uomo
e basta.

confessione di stevenorrin delle ore 12:15
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domenica, 21 dicembre 2008

[chances/changes]

Potrei smontare gli accadimenti e le parole,
le singole espressioni e le distanze del corpo,
i battiti del cuore e il calore delle mani.

Potrei interpretare i segni,
analizzare i legami tra azioni e reazioni,
cercare il modo migliore per provocare quella valanga che porterà alla conclusione voluta.

Ma non avrei imparato niente.

Così stavolta mi limito ad esprimere un desiderio
a sentirla sulla pelle e dentro la carne
e ad incrociare le dita.

confessione di stevenorrin delle ore 20:38
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venerdì, 19 dicembre 2008

Relations

Probabilmente l'unica differenza è che non credo più nel lieto fine
ma è una differenza sostanziale.

PS. Sarebbe bene ricordare, ogni tanto, che dopotutto si tratta pur sempre di persone,
anche quando fanno di tutto per fartelo dimenticare.

confessione di stevenorrin delle ore 20:02
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lunedì, 15 dicembre 2008

Lessons

Ci sono volte in cui pensi di avere capito tutto,
che le cose hanno finalmente acquistato un senso compiuto perchè dovevano portarti a fare esattamente quella considerazione,
che hai trovato il modo di evitare per l'ennesima volta lo stesso stupido errore.

E poi ti accorgi [o meglio, ti fanno accorgere] che invece c'è un modo molto più semplice di risolvere le cose, un modo che non ti impedisce di farle accadere e rischiare di perdere ciò che ci può essere di buono, un modo che ti permette di continuare a fare quello che hai sempre fatto evitandone le conseguenze negative.

Perchè alla fine il punto non è fare o non fare qualcosa
ma l'atteggiamento con cui la si fa.
Perciò si ricomincia ad essere quello che sei sempre stato, con la differenza che quello che succederà da ora in poi sarà visto con gli occhi della serenità acquistata in questo periodo; perchè forse dovevi solo imparare che i rapporti si possono vivere in maniera diversa da come li hai sempre vissuti.

confessione di stevenorrin delle ore 00:11
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venerdì, 12 dicembre 2008

Escort

Un impegno di lavoro e una cena con film dagli amici storici.
Saltati.
E così ti trovi invitato alla presentazione di un libro in uno dei posti potenzialmente più snob della città...
E allora perchè non giocare?
Chi ti ha invitato è una donna che, come te, gioca a fare la ragazza quando può permettersi di farlo. Una donna alla quale devi un favore e con la quale hai già concordato una congrua ricompensa. Ma, visto anche che ti farà da consulente di immagine, decidi di darle un piccolo assaggio di quello che sarà il risultato definitivo.
E nonostante il dolcevita sia leggermente troppo grande e la giacca leggermente troppo corta, nonostante i pantaloni siano quelli sbagliati e il giubbotto non ti piaccia per niente l'effetto complessivo è tale che nessuno ti guarda e passa oltre senza dare una seconda occhiata - ad eccezione forse delle ragazzine. Divertente. Perchè se è vero che l'abito non fa il monaco è anche vero che l'abito giusto aiuta il monaco a distinguersi dagli altri.
Il pomeriggio passa così, tra la noia di una presentazione eccessiva dato il dubbio valore del libro ed il sorriso continuo che ti suscita il fatto che tu ti senta perfettamente a tuo agio nel ruolo che hai deciso di impersonare. La committenza è soddisfatta, l'effetto finale è quello voluto. Potresti quasi farne un lavoro.

C'è una frase che ultimamente senti spesso uscire dalla bocca delle persone che conosci - "niente accade per caso". Tu l'hai imparato molto bene quando hai iniziato a lavorare alla tesi, basta guardare come sei finito adesso grazie ad un felice incastro di tempi e di possibilità. Niente accade per caso. E ti rendi conto di sapere molto bene il significato di ciò che ti sta succedendo intorno, il valore che può avere il tuo esserci per alcune delle persone che hai incrociato in questo periodo. Ti chiedi quale sarà il loro per te ma la cosa non ti disturba poi tanto, hai alcune ipotesi in proposito e nessuna fretta di scoprire se si riveleranno esatte.

E ti rendi conto che non ti dispiacerebbe un pò di solitudine, un isolamento totale e completo da tutte le persone che conosci, quasi un eremitaggio in mezzo agli sconosciuti. Azzerare i contatti, limitare le uscite e concentrarsi sulle sensazioni, sulle percezioni, sulle emozioni. Hai voglia di sentire senza che niente ti distragga, hai voglia di accordare il tuo battito a quello di tutto ciò che ti circonda. Hai voglia di respirare senza fretta e osservare con attenzione i particolari, di immergerti nella realtà delle cose per provare a sfiorarne la più intima essenza. Di solito ti capita per caso ma hai voglia di farlo deliberatamente e da tempo hai rinunciato a provarci con le persone - di solito non si lasciano toccare fino in fondo.
Chissà se ne avrai la possibilità
o dovrai rinunciare per colpa del solito turbinio di impegni e conoscenze che reclamano attenzione.

confessione di stevenorrin delle ore 12:00
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martedì, 09 dicembre 2008

...and a happy new year [?]

Mai stato tanto svogliato e confuso sui contenuti di quello che nella mente è di una nitidezza cristallina ma si inceppa sulla punta delle dita.
Mai stato tanto indeciso sulle parti della vita reale da tradurre in impulso elettronico condiviso, cosciente anche del fatto che alcune persone condividono entrambi i campi da gioco.
Mai stato tanto sereno senza un'ipotesi di relazione in ballo - sembra che il condizionamento sociale non sia più sufficiente a farmi credere che io debba essere parte di una coppia. Più difficile è tenere a freno la voglia di un corpo piacevole, idealmente accompagnato da una mente affascinante; più complicato ancora tenere a bada la smania per il brivido della conquista e il piacere di una partita ben giocata.

Ma per adesso va così,
con qualche ipotesi di reato solo teorizzata e nessuna intenzione di incasinare deliberatamente situazioni che poi dovrò gestire per il resto dell'anno, sportivo o artistico che sia.

E se è vero che, come si dice, ogni uomo ha tredici partner durante la sua vita mi toccherà di mettermi l'animo in pace - oppure smentire questa teoria.

confessione di stevenorrin delle ore 00:44
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domenica, 07 dicembre 2008

Suddendly

In questo momento non dovrei essere qui a scrivere
ma quando sali in macchina e la musica è esattamente quella che avresti scelto per questo particolare momento della tua vita non puoi fare a meno di pensare, e con i pensieri viene anche la voglia di fermarli su carta [si fa per dire].
Così viene da pensare che con la macchina nuova in qualche modo ti senti nuovo anche tu. E la cosa ti sembra strana ma per fortuna, nel tuo caso, almeno non è un surrogato di qualche altro particolare anatomico da supportare con aiuti esterni.
Viene da pensare che finora non hai mai dovuto pagare per fare sesso, nonostante un paio di offerte rifiutate. Chissà se qualcuno pagherebbe te.
Viene da pensare che hai guardato negli occhi un uomo che ha ucciso tre persone. Tu neanche riesci a pensare a come possa essere togliere la vita a qualcuno ma quando l'hai avuto davanti hai fatto il tuo lavoro, come sempre, in modo professionale. Non per niente in passato sei stato chiamato Iceman.
Viene da pensare che in quell'occasione, o in occasioni simili, due braccia ad aspettarti alla fine del lavoro non sarebbero state male, affatto male. E magari un paio di orecchie disposte ad ascoltare quello che non hai detto a nessuno.
Viene da pensare che troppo spesso quelle due braccia e quelle due orecchie erano le tue, anche quando dall'altro lato c'erano le migliori intenzioni.
E viene da pensare che se in questo momento non hai una relazione probabilmente un motivo c'è.

E infine viene da pensare che è il momento di andare a dormire,
dopo un allenamento extra che speri darà i suoi frutti e con le mani che ancora profumano di olio per massaggi.

confessione di stevenorrin delle ore 02:06
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giovedì, 04 dicembre 2008

Chance encounters

Prima, si, prima capitava di fare incontri interessanti vagando in questi paraggi elettronici.
Adesso probabilmente siamo semplicemente troppi per riuscire a trovare una persona affascinante in questo mare di banale mediocrità.

confessione di stevenorrin delle ore 23:05
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