Confessioni di un Artista di Merda

"Bukowski sarebbe il mio eroe
se non fossi così cinico."


lunedì, 31 marzo 2008

Bleeding

Chiama il mio nome
ed io ti seguirò senza fare domande.
Chiama il mio nome ed io rinnegherò la mia vita senza rimpianti
per proseguirla accanto a te ovunque tu decida di essere.
Sfiora il mio corpo con le dita e sentilo vibrare al tuo tocco
come uno strumento ben accordato, pronto a diffondere la più intensa delle melodie.
Tocca le mie labbra con le tue
senti il mio sapore sulla tua bocca
e lascia che penetri piano dentro di te.
Prendi il mio cuore tra le mani
portalo all'orecchio
e ascolta la sua promessa di una vita di calore,
di un impegno senza vacillamenti,
di una felicità folle e senza spiegazione.
Prendi la mia forza, che ti faccia da bastone nei momenti difficili.
Prendi la mia dolcezza, che ti accarezzi nei momenti tristi.
Prendi la mia passione, che accenda le tue notti insonni e ti doni la pace.
Prendi il mio silenzio, che ti culli quando le parole sono taglienti come lame.
Prendi le mie lacrime, che piangano il tuo dolore quando non sai farlo da sola.
Prendimi tutto, senza chiedere,
e non restituirmi mai ciò che è diventato tuo.

Ascolta il tuo cuore,
ascoltalo, senza paura,
e se per caso dovesse sussurrarti il mio nome,
chiamami,
ed io sarò con te nel breve volgere di un giorno.
Per non andare via mai più.

confessione di stevenorrin delle ore 16:00
Permalink | commenti (8)


domenica, 30 marzo 2008

Certa gente non impara mai.
Il problema è essere certa gente.
confessione di stevenorrin delle ore 19:12
Permalink | commenti (1)


domenica, 30 marzo 2008

Same mistake

Ma che avete tutti da volermi bene? Che sono un bulldozer, schiaccio tutto quello che mi attraversa la strada nell'impeto della passione. Che mi allontano quando ne ho bisogno senza salutare prima. Che sbaglio di continuo nel mettere troppe parole, o quelle bagliate, e poi devo aggiungerne il doppio per rimediare.
Che avete, davvero? Che faccio sempre le domande più scomode. Che chiedo sempre tutto, senza riserve, altrimenti non sono contento. Che sono sempre convinto di essere nel giusto finché non vengo smentito, e poi mi tocca di chiedere scusa. Che voglio guardare tutto e alla fine alle volte non vedo le cose importanti.
Che avete da volermi bene? Che sono imperfetto, stronzo, presuntuoso. Che non sono capace di appartenere mai. Che non riesco a fare parte di qualcosa se non a tempo determinato. Che se c'è un gruppo di persone finisco irrimediabilmente per voler comandare io. Che non mi fido mai abbastanza.
Come fate a volere bene a una persona come me? Io mi voglio bene perchè con me ci devo vivere. Ma voi? Dovete essere davvero un mucchio di persone strane. Un mucchio, davvero.

confessione di stevenorrin delle ore 17:38
Permalink | commenti (9)


sabato, 29 marzo 2008

Frozen

Intrappolato in un attimo che somiglia troppo all'eternità.
E il tempo passa solo quando non deve.
confessione di stevenorrin delle ore 09:21
Permalink | commenti


venerdì, 28 marzo 2008

Alla fine si può solo vivere
e aspettare, se ne vale la pena.

confessione di stevenorrin delle ore 18:56
Permalink | commenti (6)


venerdì, 28 marzo 2008

Lost in translation

Oggi c'è tempo.
C'è tempo per tutto e per tutti, e se non c'è me lo invento.
Oggi c'è tempo per le persone perse per strada e per quelle appena incontrate.
E tempo per gli amori distanti, nel tempo e nello spazio.
Tempo per canzoni vecchie e emozioni nuove.
Tempo per rileggere e riscrivere e ridisegnare.
E oggi non ho nessuna fretta, nessuna.
Anche se le scadenze si avvicinano e i giorni si restringono e gli impegni bussano alla porta.
Oggi c'è tempo perchè non ci sono.
Sono altrove, oggi.

Ma, se volete, c'è posto da queste parti.
Accomodatevi pure...

confessione di stevenorrin delle ore 11:20
Permalink | commenti (5)


giovedì, 27 marzo 2008

Eyes

Per abitudine guardo sempre negli occhi le persone con cui parlo, chiunque siano.
Ma ultimamente sembra che le donne preferiscano guardarmi le labbra.
confessione di stevenorrin delle ore 13:23
Permalink | commenti (20)


mercoledì, 26 marzo 2008

Steps

Andare avanti di un passo alla volta
e forse anche qualcuno indietro, ogni tanto.
Respirare profondamente, respirare con calma. Respirare e non pensare ad altro.
Rilassare i muscoli, aprire le mani, espirare.
Alzare lo sguardo.
Non sorridere, no, se non viene da dentro.
Serio ma non triste.
Guardare fuori, guardare intorno. Vedere. Sentire.
Bene così.
Un passo alla volta.
confessione di stevenorrin delle ore 12:19
Permalink | commenti (9)


martedì, 25 marzo 2008

Manco di un equilibrio stabile, manco di un punto fisso di riferimento, manco di determinazione e manco di concentrazione.
Ma respiro e parlo e vivo.
Per adesso bene così.

Un passo alla volta.

confessione di stevenorrin delle ore 14:26
Permalink | commenti (13)


lunedì, 24 marzo 2008

Sono circondato dal silenzio delle grandi occasioni, quello che segue e precede le decisioni fondamentali. Ma stavolta non c'è niente da decidere, solo da recidere, prima che diventi un problema.
Adesso devo solo indossare la maschera più bella, quella con il sorriso sincero dipinto sopra, e continuare a camminare, e sperare che nessuno guardi abbastanza attentamente da notare le lacrime che scivolano sul collo.
Devo solo portare a termine gli impegni usando la testa e basta, non è complicato quando vivi in un mondo che neanche ti vede mentre gli cammini sopra. Ordinaria routine. Lo posso fare.
E poi devo pulire i resti del posto dove fino a qualche minuto fa stava il mio cuore. L'ho strappato per regalarlo ad una persona importante, troppo importante per poter rischiare di diventare sbagliato. E va bene anche così, perchè c'è sempre la possibilità di scegliere ma spesso la scelta coincide con l'errore, e anche non scegliere, e allora meglio il male minore, che è decidere di non farne alla persona che ami. Decidere di andarsene perchè se resti diventi un problema. Decidere di guardare da lontano, se ce la fai, solo per controllare che tutto sia a posto.
O forse farsi un giro e tornare dicendo "è tutto diverso" anche se sai che non è così, che è tutto uguale, ma è l'unico modo per non perdersi completamente anche quando tutto quello che desideri è avere la possibilità di provare e vedere che succede facendo del tuo meglio per far succedere solo cose buone. Andarsene per sempre o solo per un momento e non sapere qual'è la cosa giusta da fare perchè logica e sentimenti hanno fatto uno scontro frontale e litigano per il diritto di precedenza. Meglio sparire allora, meglio non far pagare ad altri il prezzo di quello che non puoi capire, meglio non costringere a spezzare qualcosa di bello, meglio dire che è finito e amen, e ci sarà quello che c'è sempre stato prima e che già era sufficiente, che senso avrebbe chiedere di più?
E prendere una vanga e scavarsi dentro, cavarsi le viscere e il sangue e tutto ciò che possegga una terminazione nervosa, svuotarsi completamente, fuggire qualsiasi stimolo che possa avere un qualche significato tranne una sola canzone, una sola, e farla suonare dentro e riempirsi di quella fino ad esserne pieno. E andare in giro così, chiedendosi allora dove stiano il senso e il significato e pensare che non c'è nessuno a cui chiedere e se ci fosse non avrebbe la risposta perchè pensare che un senso ci sia è solo un modo per non farsi schiacciare dalla verità che no, senso non ce n'è, non in certe cose, mai nelle cose davvero importanti. O forse c'è e il punto è solo che quel senso non ti piace, perchè fa male.

Però no, non ti lascio andare via. Ti tengo da qualche parte, dove si tengono le cose importanti, dove si tengono le persone speciali anche quando non possono più restare o sei tu a non poterlo fare.
Eri acqua e mi hai riempito fino a farmi traboccare
mi hai dissetato
ma non sei la mia acqua,
e a me non resta che lasciarti andare per non prendere qualcosa che non mi appartiene,
per non rischiare che non basti per chi quell'acqua deve berla,
e ringraziarti per aver spento, per un solo interminabile, intenso ed indimenticabile istante, la mia sete.


[e a ben vedere il problema si riassume nel non essere abbastanza importante da dover rimanere
e nei tempi sbagliati che non mi permettono di rimanere senza esserlo nè di diventarlo,
con buona pace dei nostri vorrei
]
confessione di stevenorrin delle ore 11:54
Permalink | commenti (1)