Confessioni di un Artista di Merda

"Bukowski sarebbe il mio eroe
se non fossi così cinico."


giovedì, 28 febbraio 2008

Softly

Esterno notte, lungomare.
Parole, risate, sfiorarsi ogni tanto, passeggiare per un attimo, salutarsi dopo quattro ore.

Non avrei mai pensato che sarebbe bastato chiedere.

confessione di stevenorrin delle ore 10:51
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martedì, 26 febbraio 2008

wrong

Alle volte l'unica scelta è tacere.
confessione di stevenorrin delle ore 22:10
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lunedì, 25 febbraio 2008

reverse

In genere iniziano le parole
e poi segue il corpo e tutto il resto.

Per una volta mi piacerebbe che succedesse in ordine inverso.

confessione di stevenorrin delle ore 22:00
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lunedì, 25 febbraio 2008

Slowly

Lentamente si avanza,
un passo alla volta,
verso una meta ancora ignota ma capace di chiamarmi con forza.
Le scelte importanti sono già state fatte e adesso non resta che attendere,
facilitare le possibilità,
e migliorare per quanto è possibile.

E vivere, certo, che comunque non è mai così facile.

[intanto ho debellato un principio di influenza con la prima ora di palestra, un buon inizio di settimana non c'è che dire]

confessione di stevenorrin delle ore 11:51
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domenica, 24 febbraio 2008

last night

L'ennesimo concerto dalla parte sbagliata del palco
con un ruolo marginale da coprotagonista.
Troppo poco per soddisfare la mia fame.

E intanto la vasca con l'idromassaggio rimane vuota e in attesa
ma non la sprecherò con una persona qualsiasi nonostante la scadenza prossima.
Piuttosto da solo...

confessione di stevenorrin delle ore 11:41
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sabato, 23 febbraio 2008

Someone else, someone good

C'è tanta gente che vorrebbe essere diversa da quel che è;
a me basterebbe essere completamente me stesso.
confessione di stevenorrin delle ore 16:53
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sabato, 23 febbraio 2008

Building blocks

Mattone dopo mattone,
attimo dopo attimo,
parola dopo parola,
gesto dopo gesto,
fino a trovarne uno che non si incastra con il resto.
Aspettare un attimo affinché la struttura trovi un nuovo equilibrio,
affinché il pezzo difettoso trovi la sua giusta collocazione.
E, se la situazione non si risolve presto,
demolire tutta la struttura e ricominciare da capo.
confessione di stevenorrin delle ore 11:29
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venerdì, 22 febbraio 2008

reset

Da capo,
con più sentimento, grazie.

Ricominciare a scrivere senza filtro, incuranti di possibili conseguenze.
Ricominciare a vivere senza filtro.

Portare con sè solo un bagaglio leggero,
e una scatola degli attrezzi piena di possibili risorse.

E ricominciare a vagare senza meta,
galleggiando finché possibile nonostante le zavorre acquisite.

C'erano sogni,
e dolore,
e rabbia,
e chissà che altro.
Sono stati nascosti bene ma ci sono ancora,
basterebbe giusto grattare sotto la superficie.
Ma a chi dovrebbe interessare, poi?
E comunque continuo a permetterlo solo quando sto dicendo addio,
tanto per dimostrare che no, io ti ho guardato davvero ma tu di me non avevi visto quasi niente.
Nonostante il tempo passato e le parole dette.

Perchè alla fine sono quelle non dette a fare la differenza
ma sono quelle più difficili da ascoltare.
Basta un attimo di distrazione,
e te le sei perse per sempre.

confessione di stevenorrin delle ore 15:16
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venerdì, 22 febbraio 2008

Late at night

Oggi avrei voluto scrivere un post ad alto contenuto erotico,
raccontando quello che avrei voluto fare dopo la partita settimanale
e che non ho mai fatto per mancanza di occasione
e anche perchè la diretta interessata, secondo me, ci sarebbe rimasta anche un pò male.

Invece sono uscito dopo la salutare doccia
e sono andato a sentire un bel concerto.
E a vedere un pò di gente.
E ho capito che, proprio no, le persone, tante persone, non le so proprio gestire.
Una alla volta, please.
O, se devono essere molte, io devo stare necessariamente sopra ad un palco, altrimenti non sono a mio agio.
Tant'è.

confessione di stevenorrin delle ore 02:16
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giovedì, 21 febbraio 2008

I could

Potrei.
Potrei ancora scambiare passione in cambio di affetto.
O amore in cambio di promesse.
O attenzione in cambio di semplice presenza.

Potevo avere un pò di divertimento stando al gioco.
O compagnia in cambio di storie.
O calore in cambio di confidenze.

Invece scelgo di non fare, nonostante il freddo pungente,
di restare fermo senza fare un passo indietro e senza correre avanti solo per avvicinare la prossima emozione.
Scelgo di viaggiare più leggero, almeno per un pò.
Scelgo di non scegliere.

confessione di stevenorrin delle ore 10:08
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